REALIZZAZIONE DI UN IMPIANTO DI BIOGAS DA RIFIUTI ORGANICI DA RACCOLTA DIFFERENZIATA CON PRODUZIONE DI ENERGIA RINNOVABILE E COMPOST DI QUALITÀ NEL COMUNE DI CODROIPO

1MW

di energia prodotta da biometano

L’impianto di biogas di Codroipo, situato in località Pannellia, si inserisce all’interno del sito già autorizzato dalla Provincia di Udine e accessibile tramite la viabilità esistente, senza modifiche agli ingressi attuali. Il progetto prevede una variante all’infrastruttura esistente con l’integrazione di una sezione di processo anaerobico a secco della frazione organica, finalizzata alla generazione di biogas per la trasformazione in energia elettrica e termica. L’obiettivo è migliorare l’efficienza della gestione dei rifiuti organici, ridurre l’impatto ambientale e ottenere un ammendante organico di alta qualità, pronto per l’impiego in agricoltura e giardinaggio.

Il processo prevede una prima fase anaerobica in biodigestori ermetici, eliminando le emissioni odorigene tipiche del compostaggio aerobico. La struttura è dimensionata per trattare fino a 70.000 tonnellate annue di frazioni organiche putrescibili, generando circa 3.000.000 Nmc/anno di biogas. Questo gas viene utilizzato per alimentare due cogeneratori da 499 kW ciascuno, con una potenza elettrica attesa di circa 735 kW. La frazione solida residua viene miscelata con circa 1.000 tonnellate annue di rifiuti legnosi, non avviabili a fermentazione anaerobica ma trattati con cippatura e successivamente integrati nel prodotto stabilizzato finale. Questo sistema consente di ottimizzare il recupero della materia organica, limitando al minimo gli scarti residui destinati alla discarica.

L’infrastruttura è realizzata in cemento e acciaio con rivestimenti in pannelli sandwich, garantendo solidità e durabilità. Il sistema avanzato di emissioni e reflui permette di minimizzare l’impatto ambientale, migliorando la sostenibilità complessiva. L’impianto genera anche una serie di residui secondari, tra cui sovvalli da vagliatura, percolati e compost fuori specifica, che vengono stoccati in strutture dedicate per un’adeguata gestione. Inoltre, sono previsti sistemi per il recupero e il trattamento di scarti accessori come morchie di serbatoi, rottami ferrosi e residui dalla pulizia delle fognature e della vasca di prima pioggia, contribuendo a un modello efficiente e rispettoso delle normative ambientali.