Progetti
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La soluzione progettuale si compone di una serie di elementi, principali o accessori, necessari alla realizzazione del collegamento ed al suo inserimento nella viabilità d’area, per un intervento complessivo di lunghezza 1015m, che investe un’area di circa 40.000mq. La soluzione progettuale si compone di due elementi principali: Ramo S1 e Ramo S2.
Il viadotto “Chiusa”, realizzato intorno al 1976 per la realizzazione della variante alla SS18 “Tirrena Inferiore”, è stato interessato da un evento franoso lento che ha coinvolto 2 pile intermedie, con conseguente dissesto della struttura. Sulla scorta delle esigenze e delle criticità, si è proceduto alla definizione del progetto, nella sua interezza, di ricostruzione parziale e di riparazione e consolidamento del viadotto “Chiusa”.
L’opera di progetto consiste nella realizzazione di un collegamento viario tra la SS 264 e la SP Galatina in prossimità dell’ esistente ponte sul fiume Volturno, nei comuni di Pontelatone e Capua (CE), a circa 550 m a monte della traversa di Ponte Annibale. La necessità di un nuovo collegamento è scaturita dall’urgenza di dover risolvere i problemi di viabilità ad alta intensità di traffico stradale nel nodo succitato, al fine di drenare gran parte dei relativi flussi; importante, inoltre, è l’idea di un nuovo ponte tubo per l’attraversamento stradale e della condotta idrica per usi agricoli.
L’intervento interessa il progetto strutturale e modalità realizzative dei manufatti di linea relativi alle OPERE DI COMPLETAMENTO LINEA 10 delle Linee Flegree Suburbane e Metropolitana. Nel particolare, i manufatti di linea riguardano il sistema di ventilazione, individuato con la sigla SH16 e SH18, costituito dalla cabina elettrica interrata, dal pozzo e dal camerone di collegamento tra la superficie all’aperto e la galleria di linea; Il sistema di uscite di sicurezza e di accesso soccorritori, individuato con le sigle UE/AS T SH17 e SH25, costituito dall’insieme di due pozzi verticali e due cunicoli in sotterraneo di collegamento tra la superficie all’aperto e le due banchine di camminamento sui lati della galleria di linea.
Il Grande Progetto “Risanamento ambientale e Valorizzazione dei laghi dei Campi Flegrei” ha come obiettivo il risanamento ed il recupero della vocazione turistico-ricreativa dei laghi d’Averno, Lucrino, Miseno e Fusaro, con la conseguente rivitalizzazione del sistema turistico e balneare del territorio. I Laghi Flegrei, bacini idrici di forte rilevanza naturalistica e ad elevato valore ambientale e paesaggistico, hanno subito infatti nel corso degli ultimi decenni un continuo e costante processo di degrado della qualità delle acque e dell’ecosistema che ne ha fortemente limitato la fruibilità. L’estensione della rete alle aree urbanizzate ha conseguito la dismissione dei residui impianti di accumulo di reflui domestici esistenti conseguendo nel breve termine l’obiettivo di disinquinamento delle acque dei laghi e delle acque marine.
L’intervento, come già descritto nella “relazione generale”, prevede la realizzazione del corpo Volano volto a integrare i servizi ospedalieri presenti e ad adeguare, in maniera significativa, la capienza di degenze e ambulatori per il Presidio Ospedaliero “Umberto I”. In questo paragrafo saranno esplicitati i contenuti relativi agli interventi progettuali del presente intervento. L’obiettivo del progetto è quindi l’ampliamento di un’area per l’Ospedale, per cui, con riferimento alle funzioni da realizzare si avranno le seguenti attività: Area degenza; Servizi generali e logistici; Servizi igienici; Area d’attesa e distribuzioni; Ambulatori specifici. Le attività sopra elencate occuperanno il corpo Volano temporaneamente, durante il periodo di ristrutturazione dell’ospedale, successivamente tali attività saranno ridistribuite nel complesso ospedaliero.
Il progetto di raddoppio della tratta ferroviaria Ripalta-Lesina si estende per 7.983 metri nella provincia di Foggia, interessando i comuni di Serracapriola e Lesina. Quest’ultimo rappresenta un punto critico per la Direttrice Adriatica, influenzando la gestione del traffico ferroviario e limitando la fluidità della circolazione a causa di incroci e precedenze. I lavori iniziano al km 464+268 della linea esistente e terminano al km 472+371, prevedendo l’ampliamento della sede ferroviaria lato monte, la costruzione di una variante a doppio binario e l’espansione della linea lato mare tra il km 5+200 e il km 7+470. L’opera principale è il viadotto Ripalta, lungo 1.175 metri, che si sviluppa tra il km 2+565 e il km 3+740.
L’intervento di adeguamento sismico del Padiglione Santobono, situato presso il P.O. Santobono dell’A.O.R.N. Santobono-Pausillipon a Napoli, rientra nell’asse di investimento M6.C2 1.2. Il progetto prevede il rafforzamento strutturale con interventi mirati e la realizzazione di tre torri dissipative strategicamente posizionate per ottimizzare la risposta dell’edificio ai terremoti. Queste torri, dotate di dispositivi alla base, riducono le sollecitazioni sismiche garantendo la sicurezza della struttura senza interrompere le attività ospedaliere. Inoltre, a causa di interferenze con i terrazzamenti esistenti, è prevista una riorganizzazione delle aree esterne adiacenti. Per ridurre l’impatto visivo, le torri saranno schermate con una sottostruttura metallica e pannelli in rete stirata in alluminio. L’elemento decorativo di una giraffa, pensato per armonizzarsi con l’ambiente pediatrico, conferisce all’intervento anche una valenza estetica.
L’impianto di biogas di Codroipo, situato in località Pannellia, si inserisce all’interno del sito già autorizzato dalla Provincia di Udine e accessibile tramite la viabilità esistente, senza modifiche agli ingressi attuali. Il progetto prevede una variante all’infrastruttura esistente con l’integrazione di una sezione di processo anaerobico a secco della frazione organica, finalizzata alla generazione di biogas per la trasformazione in energia elettrica e termica. L’obiettivo è migliorare l’efficienza della gestione dei rifiuti organici, ridurre l’impatto ambientale e ottenere un ammendante organico di alta qualità, pronto per l’impiego in agricoltura e giardinaggio.
L’impianto, realizzato nel Comune di Trinitapoli in località “San Lorenzo”, ubicato all’interno dell’area delimitata dalle Strade Statali SS544 Foggia-Trinitapoli, dalla SS16 e dalla SP 77, percorribili dopo aver imboccato Cerignola Ovest ovvero l’uscita Foggia sull’Autostrada e55. Il progetto prevede la realizzazione del nuovo Impianto di compostaggio per la produzione di ammendante compostato misto per uso agricolo.